mercoledì 28 maggio 2008
..ed ecco l'equipaggio in versione sera
We a Leuca
Siamo ormai agli sgoccioli di questa sosta a S. Maria di Leuca e si avvicina il momento di riprendere la navigazione verso Soverato. Abbiamo trascorso l’we tra lavoro a bordo, con un gruppo di otto clienti – se fossero tutti così!? – ed eventi a terra il cui esito è stato decisamente alterno. Ieri mattina piacevolissimo l’aperitivo offerto al porto con prodotti tipici durante il quale Ferdi ha avuto modo di illustrare l’iniziativa ad un gruppo di subacquei. Affluenza selezionata e contesto gradevole hanno reso questo momento una piacevole pausa a terra. Poi l’incontro con il Principe Emanuele Filiberto ed una chiacchierata per raccontare anche lui la nostra avventura, le foto di rito con l’equipaggio di Avenir e nel pomeriggio una breve uscita con finale in tinta avventura. Al momento di rientrare, l’ancora incagliata ha creato qualche problema, costringendo Ferdi ad un paio di immersioni prima di fare ritorno in porto un tantino infreddolito. Poco tempo per prepararsi alla cena di Gala del mistero, ci spostiamo a Gallipoli e arrivando ci rendiamo immediatamente conto che la situazione puzza di bruciato. Oltre ad aver boicottato la nostra cena Eurotoques di venerdì sera pare che l’atmosfera renda difficile la raccolta fondi e soprattutto ad Ancoramare hanno lasciato semplicemente un breve spazio per un intervento sul palco….strani questi leucani.
La cena non ha nulla a che vedere con gli eventi ai quali ci ha abituati il nostro Luciano, un vero peccato che a metà pasto siano finiti i rifornimenti quando già qualcuno dei commensali ha esaurito anche il buffet dei dolci. Non vediamo l’ora di andarcene per tornare a bordo, dove crolliamo per un meritato sonno riparatore.
La cena non ha nulla a che vedere con gli eventi ai quali ci ha abituati il nostro Luciano, un vero peccato che a metà pasto siano finiti i rifornimenti quando già qualcuno dei commensali ha esaurito anche il buffet dei dolci. Non vediamo l’ora di andarcene per tornare a bordo, dove crolliamo per un meritato sonno riparatore.
Giornata Intensa con soddisfazione
Ciao a tutti, scrivo ancora io perchè il comandante è lentamente scivolato nella sua cabina, vedo la luce da lettura accesa....credo c he la giornata di oggi lo abbia messo alla prova. Un'uscita con dieci ospiti dalle 10.00 alle 13.00 e poi un'altra con otto persone nel pomeriggio, quest'ultima finita a taralli e vinon dopo il rientro in porto. Certo se tutti i clienti fossero come quelli di oggi e soprattutto se le giornate fossero tutte caratterizzate da piacevoli sorprese, farei la firma! Siamo stancucci, è vero, ma ne è decisamente valsa la pena, soprattutto dal punto di vista umano. Adesso mi preparo a ricevere quattro ospiti che staranno a bordo un paio di giorni per la loro prima esperienza di "vita" in barca e speriamo si trovino bene perchè alla fine forse è proprio quella la soddisfazione più grande; vederli scendere con l'espressione di chi avrebbe voluto durasse più a lungo ed il sorriso di chi ha trascorso momenti piacevoli e divertenti.
Domani non so bene cosa accadrà, in realtà non ho mai avuto un'agenda tanto precisa visto che domattina sono in otto per la colazione a bordo, poi l'aperitivo con la raccolta fondi qui al porto, l'uscita pomeridiana con lo stesso gruppo di otto e poi in porto per prepararsi alla cena di gala che ci attende a Gallipoli...e si parla anche di presenze principesche. io so solo che oggi iol cielo era battuto da strani aggeggi con le ali tipo ultraleggeri dalle forme più strane e stravaganti, speriamo solo che la notte li porti a stoppare i loro voli pindarici.
Oggi ho cercato di fare un pò di foto, anche perchè magari a casa qualcuno inizia a credere che qui ci sia solo spasso e poco lavoro, adesso però, non me ne vogliate, mi faccio uan doccia e raggiungo il mio comandante per una pausa relax prima di ricevere gli ospiti.
Un abbraccio a tutti, con particolare forza a chi ci segue sul blog, ma non trova il coraggio di scriverci...non si sa mai che un pò di calore scaldi le dita sulla tastiera.
Domani non so bene cosa accadrà, in realtà non ho mai avuto un'agenda tanto precisa visto che domattina sono in otto per la colazione a bordo, poi l'aperitivo con la raccolta fondi qui al porto, l'uscita pomeridiana con lo stesso gruppo di otto e poi in porto per prepararsi alla cena di gala che ci attende a Gallipoli...e si parla anche di presenze principesche. io so solo che oggi iol cielo era battuto da strani aggeggi con le ali tipo ultraleggeri dalle forme più strane e stravaganti, speriamo solo che la notte li porti a stoppare i loro voli pindarici.
Oggi ho cercato di fare un pò di foto, anche perchè magari a casa qualcuno inizia a credere che qui ci sia solo spasso e poco lavoro, adesso però, non me ne vogliate, mi faccio uan doccia e raggiungo il mio comandante per una pausa relax prima di ricevere gli ospiti.
Un abbraccio a tutti, con particolare forza a chi ci segue sul blog, ma non trova il coraggio di scriverci...non si sa mai che un pò di calore scaldi le dita sulla tastiera.
Una riffa tra Gente di mare
Sono le 8.00 di sabato mattina e siamo già in azione. Ho fatto mente locale sul calendario e tra una tappa e l’altra sono trascorsi 20 giorni dall’inizio dell’avventura!? Ieri mattina siamo usciti con Andrea, ideatore e conduttore di Gente di mare, una trasmissione che andrà in onda, come ogni anno, su un canale Sky – ce ne sono talmente tanti che sembra di giocare al lotto, ma quando passa ve lo dico – a partire da giugno. Abbiamo dedicato un paio d’ore alla preparazione della barca e dell’attrezzatura, abbiamo previsto anche qualche ripresa in immersione, la spesa nel bugigattolo delle meraviglie che nasconde ogni leccornia locale e dopo aver accolto i nostri ospiti abbiamo lasciato il porto per fare rotta verso una piccola ansa tra le rocce accuratamente scelta dal comandante. Dopo aver portato a buon fine l’operazione ancora, non senza qualche intoppo dato dalla novità del meccanismo, la ciurma ha chiesto a viva voce di soddisfare la pancia prima di passare all’operatività vera, così mi sono improvvisata cuoca mediterranea ed ho sfoderato un pranzetto decisamente apprezzato. L’impazienza sale e arriva finalmente il momento del tuffo con ripresa. Io e Ferdi iniziamo la vestizione ed ultimiamo la preparazione dell’attrezzatura – non vi nascondo una certa soddisfazione e la forte emozione di rivedere le sue mani muoversi tra bombola ed erogatore e la sua attenzione nel seguire i miei movimenti.…… il mio istruttore lascia che tutto sia pronto e dopo un rapido refreshmente mi fa buttare in acqua, raggiungendomi in un baleno e con estrema facilità. Avrei forse preferito tenere la descrizione di questo momento per il mio diario di bordo parallelo, mi perdonerà la mia amata cognatina se per questa volta mi sarò lasciata andare ad un pizzico di sano sentimentalismo! Tutto è pronto, siamo in acqua e sulla catena sgonfiamo il GAV per iniziare la discesa. Sembra che le cose vadano bene, si compensa, si scende, l’acqua non è nemmeno troppo fredda, Ok – Ok, lasciamo la catena per una rapida escursione attorno alla barca mentre l’operatore ci riprende dalla superficie. Ferdi non mi perde di vista un secondo, anche perché, mentre lui è subito perfetto, io impiego un attimo a trovare l’assetto giusto….con il carico di pesi che ho addosso tendo a sprofondare con facilità. Inutile tediarvi troppo con sensazioni e quant’altro, basta lasciarvi immaginare quanto sia piacevole questo tuffo nel blu e nel passato e quale dolce sapore lasci una volta che siamo riemersi…..Ci liberiamo dell’attrezzatura e delle mute e passiamo all’intervista, pi, visto che si è fatto tardi e abbiamo anche un appuntamento serale, torniamo in porto.
Giusto il tempo di fare due chiacchiere con l’equipaggio dell’80 piedi ormeggiato accanto a noi, arrivano da Antigua, sono tre uomini e gradiscono in fretta un buon bicchiere di vino ed un aperitivo vestito, come usa nelle nostre abitudini. Poi si parte per la serata tra subacquei, organizzata con il mitico Marcello per iniziare seriamente l raccolta fondi. Ferdi mi sembra un tantino spaesato ed emozionato, ma Marcello rompe il ghiaccio con maestria e in attimo si crea una piacevolissima atmosfera mentre si vendono biglietti della lotteria a go-go. Estrazione a premi, vincono quasi tutti grazie alla generosità di sponsor ed organizzatori, poi si organizzano le uscite dei prossimi giorni e si torna a bordo per qualche ora di riposo prima di ricevere le dieci persone che stanno per arrivare.
Ci risentiamo stasera, così vi racconto com’è andata questa uscita con sole donne – credo?! Adesso scappo a fare la spesa e vi abbraccio.
P.S. un messaggio personale ai nostri commentatori preferiti:
Per Isotta: anche voi ci mancate un sacco, ma confido che il tuo cambio di rotta ti permetta di concederti una brevissima fuga in nostra compagnia....
Per Il pennivendolo: del resto in barca, dopo le fatiche della navigazione, soprattutto quando puoi trovare prodotti freschi e un pochino di sostanza, vale la pena cogliere l'occasione!
Per Piotr:..... allora ci hai abbandonati?
Giusto il tempo di fare due chiacchiere con l’equipaggio dell’80 piedi ormeggiato accanto a noi, arrivano da Antigua, sono tre uomini e gradiscono in fretta un buon bicchiere di vino ed un aperitivo vestito, come usa nelle nostre abitudini. Poi si parte per la serata tra subacquei, organizzata con il mitico Marcello per iniziare seriamente l raccolta fondi. Ferdi mi sembra un tantino spaesato ed emozionato, ma Marcello rompe il ghiaccio con maestria e in attimo si crea una piacevolissima atmosfera mentre si vendono biglietti della lotteria a go-go. Estrazione a premi, vincono quasi tutti grazie alla generosità di sponsor ed organizzatori, poi si organizzano le uscite dei prossimi giorni e si torna a bordo per qualche ora di riposo prima di ricevere le dieci persone che stanno per arrivare.
Ci risentiamo stasera, così vi racconto com’è andata questa uscita con sole donne – credo?! Adesso scappo a fare la spesa e vi abbraccio.
P.S. un messaggio personale ai nostri commentatori preferiti:
Per Isotta: anche voi ci mancate un sacco, ma confido che il tuo cambio di rotta ti permetta di concederti una brevissima fuga in nostra compagnia....
Per Il pennivendolo: del resto in barca, dopo le fatiche della navigazione, soprattutto quando puoi trovare prodotti freschi e un pochino di sostanza, vale la pena cogliere l'occasione!
Per Piotr:..... allora ci hai abbandonati?
S. Maria di Leuca
Mercoledì 28 Maggio
Finalmente siamo arrivati !! la prima grande tappa delnostro viaggio è alle spalle, lasciamo l'Adriaqtico per entrare nello Ionio e avvistiamo dopo una splendida notte di navigazione la punta di Capo di Leuca, estremo baluardo a Sud della nostra penisola. Non vi nascondo che vedendo una flottiglia di vele che da Otranto si dirige allegramente verso Corfù, meno di 50 miglia da qui, la tentazione di "girare a sinistra" si fa particolarmente forte !!!
Attracchiamo verso le 9 e finalmente ci godiamo la prima giornata veramente calda del nostro viaggio !!
Giovedì 29 Maggio
Altra giornata di caldo all'insegna dell'organizzazione delle attività previste... incontriamo Marcello il "Bresciano di Leuca ", che si mette a nostra disposizione per organizzare una cena di subacquei con tanto di riffa per raccolta fondi...
torniamo a bordo con alcuni amici Liguri (è prorpio vero che il mondo è piccolo) con i quali facciamo piani per il futuro e dopo una cenetta a base di "pollo della nonna Lilli " ci addormentiamo pensando che domani (oggi), avremo a bordo un po di amici e giornalisti per la prima, vera, prova a mare.
Ciao Gianni (SUB)

Ciao Gianni,
quando mi telefonasti per sapere se ero veramente io e per riprendere i contatti mi ero illuso che avremmo in qualche modo trovato la maniera di rivederci e magari di rifare un paio di immersioni insieme, qualcuno più in alto di noi ha deciso che non dovesse essere così... spero solo che ti abbia messo vicino al mare che tanto hai amato e che ti meriti per essere stato sempre e comunque un amico.
Ti abbraccio forte
Ferdi
venerdì 23 maggio 2008
Eureka!
....possiamo gridarlo forte, a Molfetta abbiamo trovato la reincarnazione di Archimede, un giovane e aitante elettronico che si è smontato il nostro pilota sparendo tra le luci del porto. All'indomani - ieri mattina alle 7.00, Mimmo si è presentato a bordo con la valigia nera in una mnao e nell'altra il pilota....negli occhi una vena di soddisfazione celata dietro alla sana prudenza di chi non vuole farsi illusioni prima del tempo. Un'oretta di pura chirurgia per riposizionare il motere nella colonnina, poche parole e soprattutto rivolte all'ingranaggio come a volergli chiedere un pochino di indulgenza e soprattutto dita incrociate. Alle 8.30 si parte per il test in mare e dopo un'ora abbondante sembra che tutto funzioni, a questo punto mordiamo il freno e riportato il nostro genio a terra riprendiamo il largo facendo rotta verso sud - perchè una meta vera non la vogliamo, se tutto va bene si procede fino a Leuca.
Bordeggiamo tra Molfetta e Mola di Bari con un vento contrario che ci permette velocità entusiasmanti, ma poca strada utile, oltre a qualche reumatismo nel tentativo di stare in equilibrio per prendere il sole. Comunque verso le 17.00, cvd, il vento cala e, ammainate le vele, Ferdi fa due rapidi calcoli il cui risultato è del tutto soddisfacente: 26 miglia utili ad una velocità di circa 4.5 nodi/ora.
Quasi il tramonto e con il solito stupore di sempre arrivano tre delfini ad accompagnarci per qualche minuto, poi aspettiamo che il sole si tuffi definitivamente alle nostre spalle e passiamo al piano cena - a questo punto il dado è tratto, abbiamo chiaramente deciso di procedere anche durante la notte.
Dopo cena le mie velleità di turnista si scontrano con la palpebra cadente e verso le 24.00 sprofondo in un sonno un tantino disturbato, ma pur sempre sonno. Riemergo a tratti e poi definitivamente quasi all'alba per un supporto un tantino più confortevole alla mia dolce metà che si è fatta quasi tutta la notte di veglia. Colazione alle 5.00 e poi due calcoli per capire cche arriveremo prima del previsto....calano i giri del motore e Ferdi finalmente dorme fino a quando, dopo un paio di vani tentativi, riesco a farlo riemergere per doppiare la punta estrema. Sono quasi le 9.00 e facciamo ingresso nel Porto Turistico di Leuca senza celare una sana soddisfazione per aver compiuto la prima parte di questa avventura.....e la costa Adriatica ormai è alle spalle.
Il Comandante, giustamente, tiene molto ad informare che abbiamo compiuto in maniera impeccabile il primo ormeggio di poppa, io dal canto mio tengo ad evidenziare la mia ottima presa del corpo morto. Pare sia necessario incrementare la dose di bistecche per dare forza alle mia braccia e favorire la presa sulle cime....abbiamo quattro giorni di sosta e coglieremo l'occasione per fare incetta di carne e spinaci...non si mai che pisellino diventi un braccio di ferro!
Bordeggiamo tra Molfetta e Mola di Bari con un vento contrario che ci permette velocità entusiasmanti, ma poca strada utile, oltre a qualche reumatismo nel tentativo di stare in equilibrio per prendere il sole. Comunque verso le 17.00, cvd, il vento cala e, ammainate le vele, Ferdi fa due rapidi calcoli il cui risultato è del tutto soddisfacente: 26 miglia utili ad una velocità di circa 4.5 nodi/ora.
Quasi il tramonto e con il solito stupore di sempre arrivano tre delfini ad accompagnarci per qualche minuto, poi aspettiamo che il sole si tuffi definitivamente alle nostre spalle e passiamo al piano cena - a questo punto il dado è tratto, abbiamo chiaramente deciso di procedere anche durante la notte.
Dopo cena le mie velleità di turnista si scontrano con la palpebra cadente e verso le 24.00 sprofondo in un sonno un tantino disturbato, ma pur sempre sonno. Riemergo a tratti e poi definitivamente quasi all'alba per un supporto un tantino più confortevole alla mia dolce metà che si è fatta quasi tutta la notte di veglia. Colazione alle 5.00 e poi due calcoli per capire cche arriveremo prima del previsto....calano i giri del motore e Ferdi finalmente dorme fino a quando, dopo un paio di vani tentativi, riesco a farlo riemergere per doppiare la punta estrema. Sono quasi le 9.00 e facciamo ingresso nel Porto Turistico di Leuca senza celare una sana soddisfazione per aver compiuto la prima parte di questa avventura.....e la costa Adriatica ormai è alle spalle.
Il Comandante, giustamente, tiene molto ad informare che abbiamo compiuto in maniera impeccabile il primo ormeggio di poppa, io dal canto mio tengo ad evidenziare la mia ottima presa del corpo morto. Pare sia necessario incrementare la dose di bistecche per dare forza alle mia braccia e favorire la presa sulle cime....abbiamo quattro giorni di sosta e coglieremo l'occasione per fare incetta di carne e spinaci...non si mai che pisellino diventi un braccio di ferro!
Giornate di panico !!
Sabato 24 sera e Domenica 25....
stavo facendo il furbo come al solito in giro per la barca e mi ha ceduto una gamba .... tutto Ok continuo a muovermi e poi mi siedo al computer, un po di dolore ma nulla di grave. Morale mi vengono a prendere ler cena e mi si blocca tutto l'apparato, risultato a spalle di Toni e Co fino a bordo, dormita e risveglio con incognita... Per fortuna dopo un po di riscaldamento si ricomincia a funzionare abbastanza bene e decidiamo di partire non senza chedere a Tony di darci dei numeri da chiamare a Vieste nel caso avessimo deciso di fermarci.
Navighiamo tranquillamente a motore (Bonaccia) fino ad una quindicina di miglia dalla meta quando tutto ad un tratto il motore si spegne e non da più segni di vita... scopriamo così che il manometro, che segna un quarto di serbatoio, è tarato male e siamo a secco !!!
Gioco forza veleggiamo, per fortuna lo scirocco pomeridiamo ci sostiene anche se in direzione contraria, fino a Veste dove ci mettiamo alla cappa nell'avanporto ad aspettare Gianpiero, l'amico di cui abbiamo avuto il numero a Tremiti, che arriva e col l'ausilio della sua squadra di gommonauti ormeggiamo in sicurezza. Una serie di congetture ci porta a smontare mezzo motore fino a che desistiamo senza ottenere risultati e crolliamo a dormire.
Speriamo che la notte porti consiglio e che domani sia migliore.
Lunedì 26
Arriva di buon ora un meccanico inviato dal nostro ormai onnipresente Network che in due minuti fa partire il mnotore spiegando candidamente che per paura di pescare sporco ed acqua capita spesso che il beccuccio di aspirazione del gasolio sia messo in posizione più elevata, certo non sempre ad un quarto dello stesso però... Di contro se vuoi spurgare un motore marino Volvo non basta pompare con la pompa A/C ed eventualmente aprire un iniettore (cosa che abbiamo fatto fino a quasi la mezzanotte di ieri), ma devi si pompare la pompetta finchè diventa dura, ma poi cli iniettori da aprire sono due !!! se no il gasolio continua a non arrivare, BASTA SAPERLO !!
Ci rimettiamo quindi in marcia e passiamo una bella giornata in mare dove fila tutto liscio. Verso le sette arriviamo a Molfetta, naturalmente dopo aver allertato il carbonaro di turno, che ci fa ormeggiare presso la Lega Navale e si porta a casa il nostro pilota automatico per studiarne le patologie che non gli permettono un funzionamento ottimale (PAROLE SUE).
Promette comunque di riportarlo domani mattina alle sette in ottima forma.......
L'avventura Continua ....
stavo facendo il furbo come al solito in giro per la barca e mi ha ceduto una gamba .... tutto Ok continuo a muovermi e poi mi siedo al computer, un po di dolore ma nulla di grave. Morale mi vengono a prendere ler cena e mi si blocca tutto l'apparato, risultato a spalle di Toni e Co fino a bordo, dormita e risveglio con incognita... Per fortuna dopo un po di riscaldamento si ricomincia a funzionare abbastanza bene e decidiamo di partire non senza chedere a Tony di darci dei numeri da chiamare a Vieste nel caso avessimo deciso di fermarci.
Navighiamo tranquillamente a motore (Bonaccia) fino ad una quindicina di miglia dalla meta quando tutto ad un tratto il motore si spegne e non da più segni di vita... scopriamo così che il manometro, che segna un quarto di serbatoio, è tarato male e siamo a secco !!!
Gioco forza veleggiamo, per fortuna lo scirocco pomeridiamo ci sostiene anche se in direzione contraria, fino a Veste dove ci mettiamo alla cappa nell'avanporto ad aspettare Gianpiero, l'amico di cui abbiamo avuto il numero a Tremiti, che arriva e col l'ausilio della sua squadra di gommonauti ormeggiamo in sicurezza. Una serie di congetture ci porta a smontare mezzo motore fino a che desistiamo senza ottenere risultati e crolliamo a dormire.
Speriamo che la notte porti consiglio e che domani sia migliore.
Lunedì 26
Arriva di buon ora un meccanico inviato dal nostro ormai onnipresente Network che in due minuti fa partire il mnotore spiegando candidamente che per paura di pescare sporco ed acqua capita spesso che il beccuccio di aspirazione del gasolio sia messo in posizione più elevata, certo non sempre ad un quarto dello stesso però... Di contro se vuoi spurgare un motore marino Volvo non basta pompare con la pompa A/C ed eventualmente aprire un iniettore (cosa che abbiamo fatto fino a quasi la mezzanotte di ieri), ma devi si pompare la pompetta finchè diventa dura, ma poi cli iniettori da aprire sono due !!! se no il gasolio continua a non arrivare, BASTA SAPERLO !!
Ci rimettiamo quindi in marcia e passiamo una bella giornata in mare dove fila tutto liscio. Verso le sette arriviamo a Molfetta, naturalmente dopo aver allertato il carbonaro di turno, che ci fa ormeggiare presso la Lega Navale e si porta a casa il nostro pilota automatico per studiarne le patologie che non gli permettono un funzionamento ottimale (PAROLE SUE).
Promette comunque di riportarlo domani mattina alle sette in ottima forma.......
L'avventura Continua ....
Finalmente Tremiti!
Sono le 7.20 di sabato mattina e la sveglia ci ha traditi, di corsa mi infilo un paio di pantaloni salto a terra per mollare le cime mentre Ferdi è già al timone. La cima di poppa poi di corsa a prua e con un balzo sono a bordo mentre la barca già si allontana dal porto. Sembrerà strano, ma il sole scalda queste prime ore del mattino e il cielo sembra limpido, un bel riflesso sulle casupole di pescatori che protendono le loro braccia verso il mare con esile sforzo, quasi in sfida ai venti dal largo. Nemmeno il tempo di riporre la macchina dopo un paio di scatti e l'occhio attento di Ferdi scorge qualche cosa poco lontano, con una virata inattesa la barca punta a nord e, a pelo d'acqua, poco distante da un piccolo barchino di pescatori, riesco a centrare con l'obiettivo la pinna di un delfino che entra ed esce dall'acqua per qualche minuto. Ci avviciniamo, lo osserviamo e poi saprisce davanti a noi, disturbato in quello che forse era un pasto succulento.
Riprendiamo la rotta, destinazione Vieste, quando un piccolo contrattempo di natura elettronica infastidisce il comandante che dovrà attendere un paio d'ore prima di potersi rilassare avendo trovato una soluzione definitiva. A questo punto, 42 miglia ci separano dalla nostra meta, mentre ad est scorgiamo il profilo di San Domino, la maggiore delle Tremiti e la tentazione è forte....12 miglia, quasi un dilemma che Ferdi mi sottopone probabilmente conoscendo la risposta. Tra l'idea di una notte in porto e la magia della rada, per due come noi che normalmente in porto vanno solo per fare cambusa non ci sono troppe esitazioni e la barca vira dopo essersi accertati che un ormeggio ci attende all'arrivo. Entrambi stupiti dal paesaggio fissiamo la barca su uno specchio d'acqua turchese e subito, come bambini ipazienti inauguriamo le mute in quello che sarà il primo bagno della stagione. Acqua freddina al primo impatto, ma basta dare un'occhia al fondale per ritrovare il piacere di qualche bracciata tonificante e poi fuori è finalmente sole. Pranzo a bordo e pomeriggio tranquillo, salvo spostarci sul lato nord dell'isola per trovare un pò di riparo da una risacca che diventa poco gradevole. Adesso sono quasi le sette, il sole arriva al tavolo dove scrivo e non ci resta altro che aspettare il nostro Caronte Tony per una cena a terra....speriamo sia a base di pesce perchè io inizio ad avere certe voglie e non vorrei mai fosse una sirenetta!
Altro che Tremiti!
.....il fantastico porto di Punta Penna - Vasto - è una chicca della costa alla quale non abbiamo saputo resistere. Dopo una mattinata di sole quasi primaverile abbiamo deciso che era ormai tempo di mollare gli ormeggi dal circolo Migliore, ma ecco che preso il largo, giusto il tempo di un panino e poi ci siamo ritrovati ad inseguire un acquazzone dietro l'altro....la barca più grande in questo aiuta. Ferdi al timone incessantemente, nonostante l'intervento agognato, il pezzo continua a farsi i .....acci suoi, è riuscito a non bagnarsi troppo grazie a tutti confort di questo mezzo anche se il sole spuntato alle 19.00 è stato come una piccola manna. Certo con il tempo che ci siamo ritrovati non era decisamente il caso di puntare sulle Tremiti, così abbiamo optato per un pochino di discesa e una sosta notturna nel primo posto buono per l'ora di cena. Io confesso che non mi sentro troppo al sicuro, ma il mio prode - come al solito ottimista - sostiene che chiudersi in barca sia un tantino eccessivo. Credo che non vi tedierò troppo a lungo con le mie sdolcinatezze, anche perchè è vero che abbiamo trovato un posto in banchina, ma ci hanno fatto giurare alla radio che domani entro le 8.00 saremo già fuori dal porto. Significa sveglia e in movimento anche abbastanza in fretta, quindi vi auguro buona notte e non vi nego che mi addormento con la curiosità di scoprire chi si nasconde dietro al pennivendolo immaginativo.
P.S. oggi Ferdi mi ha invitata a fare delle fotografie ed un video in navigazione, l'immaginazione del pennivendolo forse lo ha raggiunto per via telepatica?! naturalmente rimandiamo a condizioni di connessione piùà favorevoli la pubblicazione - perchè le foto le facciamo, il problema è riuscire a caricarle senza che caschi la linea ogni tre per due.
P.S. oggi Ferdi mi ha invitata a fare delle fotografie ed un video in navigazione, l'immaginazione del pennivendolo forse lo ha raggiunto per via telepatica?! naturalmente rimandiamo a condizioni di connessione piùà favorevoli la pubblicazione - perchè le foto le facciamo, il problema è riuscire a caricarle senza che caschi la linea ogni tre per due.
Non so perchè...
martedì 20 maggio 2008
Giovedì 22.. A grande richiesta !!!
Ebbene si !!! finalmente prendo io il comando del Blog e mi sfogo alla tastiera per qualche minuto, visto che al timone a causa del tempo e del maledetto pezzo di ricambio non ci sto da un paio di giorni.
Qui c'è un po di sole a rompere la monotonia di giorni uggiosi, vi lascio immaginare quale sia stata l'attività principale.... e la pancia comunque cresce......
Adessso siamo in contrattazione serrata con il fantomatico tecnico che da quando ha saputo che il pezzo e l'intervento sono in garanzia è sparito !!! e siccome probabilmente qualche bambino ci sta leggendo, mi limito a sfoghi fumettistici "XWCVGRSAFCBGNHJ!!!!"
Ora la mia dolce metà va a prendere un adattatore per l'IPOD (per sentirlo tramite le casse della radio) ma mi sa che qui non ci siano ancora arrivati....
Per adesso un abbraccio, vi monto un po di foto al più presto.
Ci mancate tutti ma questo è un buon mezzo per sentirsi vicini !!! (oltre ad un ottimo esercizio per la traversata Atlantica...)
Baci a tutti.
Ferdi e Laura
Qui c'è un po di sole a rompere la monotonia di giorni uggiosi, vi lascio immaginare quale sia stata l'attività principale.... e la pancia comunque cresce......
Adessso siamo in contrattazione serrata con il fantomatico tecnico che da quando ha saputo che il pezzo e l'intervento sono in garanzia è sparito !!! e siccome probabilmente qualche bambino ci sta leggendo, mi limito a sfoghi fumettistici "XWCVGRSAFCBGNHJ!!!!"
Ora la mia dolce metà va a prendere un adattatore per l'IPOD (per sentirlo tramite le casse della radio) ma mi sa che qui non ci siano ancora arrivati....
Per adesso un abbraccio, vi monto un po di foto al più presto.
Ci mancate tutti ma questo è un buon mezzo per sentirsi vicini !!! (oltre ad un ottimo esercizio per la traversata Atlantica...)
Baci a tutti.
Ferdi e Laura
"Il Mucillaqgine" ed altri amici
Lunedì e martedì 19 e 20 maggio.
Lunedì senza infamia né lode. Dopo aver avuto un attimo di scoramento alla notizia che il pezzo sarebbe arrivato soltanto tra sei settimane, non ci siamo dati per vinti e, rispolverando il mio francese, siamo andati diretti alla base – il cantiere – cavandocela con due/tre giorni di attesa perché sono riusciti a trovare un pezzo in stock. Un paio di visite a bordo, una cenetta niente male – sarà la barca più comoda e confortevole, sarà il tempo non propriamente estivo o forse, nel mio caso, la particolare condizione di questo periodo, ma ci stiamo sbizzarrendo con paste d’autore. La notte è stata piuttosto agitata dal vento e dalla pioggia insistenti, naturalmente è quanto mi risulta dai racconti di Ferdi, visto che io me la dormo alla grande.
Al risveglio di martedì, segue la quasi routine della mia passeggiata nel city centre di Giulianova dove vengo rapita da una libreria abbastanza fornita e colgo l’occasione per rimpolpare la nostra biblioteca di bordo con un paio di classici e qualche altra novità dal gusto latino – per grande gioia del comandante. In realtà ho cercato di fare lo sforzo scegliendo qualche pezzo del suo genere, ma il mio tentativo non ha avuto esito particolarmente positivo ed ho optato per la massima “mai lasciare la strada certa per l’incerto”. Dopo circa tre quarti d’ora della mia passeggiata, mentre ormai mi dirigevo verso il lungomare, sono stata richiamata dallo squillo della mia radio – incredibile, ma vero funzionano anche a distanze ragguardevoli! – era il comandante che mi chiamava all’ordine: ospiti “nuovi” e invito a pranzo in un luogo speciale. Faccio rotta verso la barca e salendo a bordo trovo Salvatore, amico da qualche giorno e zio Paolo, new entry sulla nostra rotta di punti umani, che già si preannuncia punto cospicuo da non perdere di vista. Nemmeno il tempo di salire a bordo e partiamo per un posto che mi dicono essere un angolo di paradiso sul litorale adriatico….basta arrivare e muovere i prima passi oltre il muretto che separa “Il Mucillagine” dalla strada, per cominciare a respirare un’aria da caraibi e sentire il calore umano di posti rari. Ci facciamo spazio tra il verde di un prato curatissimo e qualche pianta dal profumo gradevole, tra le fronde un mare che ha colori inusuali da questi parti e la spiaggia che si perde a vista d’occhio verso un golfo quasi deserto. Sabbia, mare e sole, il mio istinto infantile non ha freni, tolte le scarpe corro a tuffare i piedi per quello che si rivelerà essere il primo “bagno” della stagione, e poi rapita come al solito dalla ricerca di qualche cimelio marino restituito alla terra da onde generose. In un baleno ho le mani piene di vita di mare e di sabbia, l’odore mi allarga i polmoni e rapita mi perdo a scrutare l’orizzonte sognando di quando finalmente avremo nuovamente preso il largo e potremo tuffarci per una seria nuotata. Il tempo passa e non mi accorgo che le lancette dell’orologio hanno ormai sorpassato l’ora di pranzo, ma basta il profumo di sapori mediterranei a distogliermi dall’orizzonte e riportarmi sotto le piante dove un pubblico ammirato accoglie con un applauso la pasta fumante portata da Adriano. Il padrone di casa è un personaggio di poche parole, ma gli occhi e il sorriso bastano a farti sentire a casa,dopo un attimo di religioso silenzio dedicato alle prime forchettate e al piacere di quei sapori che si fondono in perfetta armonia accompagnati dalle note di un piacevole bianco locale, riprendiamo a chiacchierare di chi siamo, cosa abbiamo fatto nella vita e ancora una volta di immersioni.
Passato il tempo del pranzo, sembra che il tempo ci abbia rapiti in quest’oasi di tranquillità, dove l’unico rumore è quello del mare agitato da un leggero scirocco e delle onde che frangono contro gli scogli poco distanti dalla spiaggia. Con noi c’è sempre Salvatore, che con la sua discrezione ed il sorriso pacato è riuscito a conquistarci aggiudicandosi un posto privilegiato nell’album dei ricordi di questa avventura che inizia a prendere corpo giorno dopo giorno. C’è anche il tempo per una breve parentesi casalinga, Massimo viene a farci una visita rapidissima per godere con noi del piacere di questo angolo di paradiso, non può certo mancare un bicchiere di buon vino per celebrare la sua ammirevole deviazione di rotta per incrociare la nostra strada. Verso le 16, con lo stesso rammarico di chi lascia gli ormeggi da un porto sicuro, lasciamo Il Mucillagine e stringendo la mano uno ad uno a questi fantastici personaggi, sentiamo che oggi possiamo aggiungere una buona pagina al nostro diario di bordo.
A presto
Laura e Ferdi
Lunedì senza infamia né lode. Dopo aver avuto un attimo di scoramento alla notizia che il pezzo sarebbe arrivato soltanto tra sei settimane, non ci siamo dati per vinti e, rispolverando il mio francese, siamo andati diretti alla base – il cantiere – cavandocela con due/tre giorni di attesa perché sono riusciti a trovare un pezzo in stock. Un paio di visite a bordo, una cenetta niente male – sarà la barca più comoda e confortevole, sarà il tempo non propriamente estivo o forse, nel mio caso, la particolare condizione di questo periodo, ma ci stiamo sbizzarrendo con paste d’autore. La notte è stata piuttosto agitata dal vento e dalla pioggia insistenti, naturalmente è quanto mi risulta dai racconti di Ferdi, visto che io me la dormo alla grande.
Al risveglio di martedì, segue la quasi routine della mia passeggiata nel city centre di Giulianova dove vengo rapita da una libreria abbastanza fornita e colgo l’occasione per rimpolpare la nostra biblioteca di bordo con un paio di classici e qualche altra novità dal gusto latino – per grande gioia del comandante. In realtà ho cercato di fare lo sforzo scegliendo qualche pezzo del suo genere, ma il mio tentativo non ha avuto esito particolarmente positivo ed ho optato per la massima “mai lasciare la strada certa per l’incerto”. Dopo circa tre quarti d’ora della mia passeggiata, mentre ormai mi dirigevo verso il lungomare, sono stata richiamata dallo squillo della mia radio – incredibile, ma vero funzionano anche a distanze ragguardevoli! – era il comandante che mi chiamava all’ordine: ospiti “nuovi” e invito a pranzo in un luogo speciale. Faccio rotta verso la barca e salendo a bordo trovo Salvatore, amico da qualche giorno e zio Paolo, new entry sulla nostra rotta di punti umani, che già si preannuncia punto cospicuo da non perdere di vista. Nemmeno il tempo di salire a bordo e partiamo per un posto che mi dicono essere un angolo di paradiso sul litorale adriatico….basta arrivare e muovere i prima passi oltre il muretto che separa “Il Mucillagine” dalla strada, per cominciare a respirare un’aria da caraibi e sentire il calore umano di posti rari. Ci facciamo spazio tra il verde di un prato curatissimo e qualche pianta dal profumo gradevole, tra le fronde un mare che ha colori inusuali da questi parti e la spiaggia che si perde a vista d’occhio verso un golfo quasi deserto. Sabbia, mare e sole, il mio istinto infantile non ha freni, tolte le scarpe corro a tuffare i piedi per quello che si rivelerà essere il primo “bagno” della stagione, e poi rapita come al solito dalla ricerca di qualche cimelio marino restituito alla terra da onde generose. In un baleno ho le mani piene di vita di mare e di sabbia, l’odore mi allarga i polmoni e rapita mi perdo a scrutare l’orizzonte sognando di quando finalmente avremo nuovamente preso il largo e potremo tuffarci per una seria nuotata. Il tempo passa e non mi accorgo che le lancette dell’orologio hanno ormai sorpassato l’ora di pranzo, ma basta il profumo di sapori mediterranei a distogliermi dall’orizzonte e riportarmi sotto le piante dove un pubblico ammirato accoglie con un applauso la pasta fumante portata da Adriano. Il padrone di casa è un personaggio di poche parole, ma gli occhi e il sorriso bastano a farti sentire a casa,dopo un attimo di religioso silenzio dedicato alle prime forchettate e al piacere di quei sapori che si fondono in perfetta armonia accompagnati dalle note di un piacevole bianco locale, riprendiamo a chiacchierare di chi siamo, cosa abbiamo fatto nella vita e ancora una volta di immersioni.
Passato il tempo del pranzo, sembra che il tempo ci abbia rapiti in quest’oasi di tranquillità, dove l’unico rumore è quello del mare agitato da un leggero scirocco e delle onde che frangono contro gli scogli poco distanti dalla spiaggia. Con noi c’è sempre Salvatore, che con la sua discrezione ed il sorriso pacato è riuscito a conquistarci aggiudicandosi un posto privilegiato nell’album dei ricordi di questa avventura che inizia a prendere corpo giorno dopo giorno. C’è anche il tempo per una breve parentesi casalinga, Massimo viene a farci una visita rapidissima per godere con noi del piacere di questo angolo di paradiso, non può certo mancare un bicchiere di buon vino per celebrare la sua ammirevole deviazione di rotta per incrociare la nostra strada. Verso le 16, con lo stesso rammarico di chi lascia gli ormeggi da un porto sicuro, lasciamo Il Mucillagine e stringendo la mano uno ad uno a questi fantastici personaggi, sentiamo che oggi possiamo aggiungere una buona pagina al nostro diario di bordo.
A presto
Laura e Ferdi
lunedì 19 maggio 2008
Fine Settimana
Sabato e Domenica 17 e 18 maggio. Ancora e sempre Giulianova nell'attesa che il motore Lewmar del pilota automatico ci raggiunga da qualche deposito in Europa. Per cause di forza maggiore abbiamo trascorso il fine settimana dedicandoci all'organizzazione delle prossime tappe, alla logistica, al sito e dulcis in fundo ad un pizzico di sano relax. Tra un aperitivo a bordo con piccoli gruppi di subacquei e qualche sprazzo di pallido sole siamo anche riusciti ad ottenere un coloriti da navigatori oltre ad uno stato che si avvicina al nirvana. Oggi, lunedì 19 il cielo assomiglia più a quello di una mattina autunnale che ad un lunedì di maggio, qualche goccia batte sugli oblò e Ferdi, tranquillo per natura sembra non soffrire troppo, mentre il mio iper attivismo inizia ad essere messo a dura prova.....tra breve tenterò la fuga in bicicletta per una gita sul lungomare.
Ieri sera, grazie ad un gruppo di amici subacquei ci siamo concessi una pausa terrestre godendoci un'ottima pizza sul lungomare di Prescara, tra racconti di immersioni in acque cristalline e relitti calati in atmosfere da romanzo d'avventura......ce n'è di subacquei in questa Italia! Rientro alla base verso l'una in compagnia di Salvatore, che abbiamo istigato ad una fuga per qualche giorno di imemsrioni alle Tremiti, anche se il fato sembra opporsi al nostro passaggio nell'arcipelago, accorciando i giorni che ci separano da Leuca, tosti quali siamo conto di scrivervi la prossima volta da qualche rada attorno a San Domino. Ci consola sapere che anche chi ci segue da casa non gode di ottimo tempo.
A presto!
Ieri sera, grazie ad un gruppo di amici subacquei ci siamo concessi una pausa terrestre godendoci un'ottima pizza sul lungomare di Prescara, tra racconti di immersioni in acque cristalline e relitti calati in atmosfere da romanzo d'avventura......ce n'è di subacquei in questa Italia! Rientro alla base verso l'una in compagnia di Salvatore, che abbiamo istigato ad una fuga per qualche giorno di imemsrioni alle Tremiti, anche se il fato sembra opporsi al nostro passaggio nell'arcipelago, accorciando i giorni che ci separano da Leuca, tosti quali siamo conto di scrivervi la prossima volta da qualche rada attorno a San Domino. Ci consola sapere che anche chi ci segue da casa non gode di ottimo tempo.
A presto!
martedì 13 maggio 2008
Giulianova
Venerdì 16 maggio. Sveglia all’alba per “agghindare” Avenir a festa, alle 9.30 attendiamo la visita del Tg Regionale e verso le 13.00 un ospite speciale da Milano che si tratterrà a bordo almeno per l’intera giornata. Fatto rapidamente il servizio per il Tg, recupero un mezzo di quasi fortuna e pedalando sul lungo mare di Giulianova raggiungo un piccolo centro per fare rifornimento di pane, frutta e verdura, mentre il Comandante scruta il cielo per preparare l’uscita del pomeriggio. La tranquillità e l’ospitalità dei locali dilungano le mie commissioni e, visto che come dice Ferdi, attacco bottone con tutti, riesco anche a carpire qualche segreto culinario locale dal fruttivendolo: mezze maniche ai carciofi! Mentre io gli insegno che i carciofi crudi non sono niente male.
Alle 13.00, puntuale e preciso arriva a bordo Andrea, ricci ribelli e il piglio di chi fa il suo lavoro con passione, si ambienta in un baleno tra pozzetto e coperta, mentre Ferdi gli propone uno spuntino prima di cercare il largo. Mi metto ai fornelli, in realtà ero stata previdente e non mi resta altro da fare che cuocere e condire la pasta con un gustoso sugo mediterraneo, fragole al limone e un goccio di bianco frizzantino, ci danno la carica giusta per affrontare il mare. L’equipaggio scalpita, molliamo gli ormeggi e puntiamo dritti l’orizzonte verso di noi per una veleggiata quasi simbolica, visto che siamo praticamente in piena bonaccia. Il cielo a tratti coperto, ci risparmia la pioggia e ci consente di rientrare in porto soddisfatti, più Andrea che noi, del lavoro fatto. Io e Ferdi ci siamo divertiti durante una sessione di fotografia che ci è parsa un gioco, piacevole divagazione sul tema in questa sosta che si prolunga nell’attesa del pilota automatico. Aperitivo in compagnia degli amici subacquei capitanati da Michael del DAN e poi cena a tre, a quanto pare il nostro primo vero ospite si trova bene visto che decide di trattenersi per la notte. Si cena e si finisce la serata tra chiacchiere e foto d’autore che parlano di posti lontani, Ferdianndo pensa sempre più al suo progetto di attraversare l’Oceano…..Buona notte e a domani.
Alle 13.00, puntuale e preciso arriva a bordo Andrea, ricci ribelli e il piglio di chi fa il suo lavoro con passione, si ambienta in un baleno tra pozzetto e coperta, mentre Ferdi gli propone uno spuntino prima di cercare il largo. Mi metto ai fornelli, in realtà ero stata previdente e non mi resta altro da fare che cuocere e condire la pasta con un gustoso sugo mediterraneo, fragole al limone e un goccio di bianco frizzantino, ci danno la carica giusta per affrontare il mare. L’equipaggio scalpita, molliamo gli ormeggi e puntiamo dritti l’orizzonte verso di noi per una veleggiata quasi simbolica, visto che siamo praticamente in piena bonaccia. Il cielo a tratti coperto, ci risparmia la pioggia e ci consente di rientrare in porto soddisfatti, più Andrea che noi, del lavoro fatto. Io e Ferdi ci siamo divertiti durante una sessione di fotografia che ci è parsa un gioco, piacevole divagazione sul tema in questa sosta che si prolunga nell’attesa del pilota automatico. Aperitivo in compagnia degli amici subacquei capitanati da Michael del DAN e poi cena a tre, a quanto pare il nostro primo vero ospite si trova bene visto che decide di trattenersi per la notte. Si cena e si finisce la serata tra chiacchiere e foto d’autore che parlano di posti lontani, Ferdianndo pensa sempre più al suo progetto di attraversare l’Oceano…..Buona notte e a domani.
Scusate il ritardo, ma la pizza al tramonto....
Mercoledì 14 maggio. Mattinata dedicata agli incontri istituzionali, l’irrefrenabile Daniele ha organizzato una visita presso il Comune di Fermo, dove a riceverci troviamo l’intera Giunta, oltre a qualche giornalista locale. Dopo un breve pranzo in banchina alla base di Liberi nel vento, in compagnia di Daniele e Cinzia, ci dedichiamo alle piccole riparazioni che ci tendevano. Grazie alla maestria del mitico Marioil velaio della Challenger Sails, e alle doti di equilibrista di Ferdi, armiamo un randa molto performante poi è il turno di quel piccolo inconveniente al pilota automatico al quale riusciamo ad apportare soltanto un intervento di fortuna…..per la soluzione definitiva ci ripromettiamo di darvi i dettagli nei prossimi giorni visto che siamo in attesa di trovare il pezzo di ricambio adeguato. Giusto il tempo di un breve aperitivo a bordo con alcuni dei ragazzi che stanno frequentando il corso di subacquea HSA e poi Ferdinando è messo a dura prova per imbarcarsi da prua sulla barca di Roberto, il quale si è gentilmente offerto di accompagnarci nella pizzata al tramonto. Un Catamarano, una piccola vela ed un gommone formano la flotta con a bordo una trentina di persone che raggiungono il largo per godere del magico colorarsi di rosso del sole dietro i colli marchigiani al gusto di ottimi tranci di pizza. Noi siamo stati tra i fortunati che, nonostante la brezza fresca, possono godere di un pizzico di genuino calore, dato dall’ottimo Mistral offerto dal Capitano. Il sole è definitivamente calato, il vento fresco ci suggerisce di rientrare in porto dove chiudiamo la serata tra banchina e Avenir coccolati dalle poesie del saggio Pasqualino……domani mattina si parte per Giulianova.
Giovedì 15 maggio. La sveglia ci coglie all’improvviso, siamo ancora in fase di smaltimento della tensione accumulata negli ultimi giorni tra preparativi vorticosi e partenza. Una colazione veloce e poi, alle 10.00 lasciamo l’ormeggio presso P.to San Giorgio e puntiamo al largo per una piacevole veleggiata didattica zigzagando tra i pescherecci al lavoro. Tra un bordo e l’altro è giunta ora di ammainare le vele, il vento da prua non ci aiuta, e correggere la rotta verso il porto di Giulianova. Approdo decisamente poco accogliente, visto che restiamo nel mezzo del porto per circa mezz’ora alla ricerca di un ormeggio disponibile. Finalmente un ormeggiatore fa cenno di collocarsi tra due bricole e dopo qualche tentativo riusciamo a fissare le cime a terra per accogliere il Prof. Marroni di DAN International, che ci attende in banchina.
Una visita a bordo, una piacevole chiacchierata sul lavoro di ricerca che svilupperemo insieme e sul futuro di Avenir precedono la consegna ufficiale del kit di primo soccorso completo di bombola di ossigeno……più sicuri di così credo sia difficile! Adesso ci gustiamo un aperitivo, in attesa di preparare Avenir per le grandi occasioni visto che domani abbiamo visite importanti: una troupe di Rai Tre per un servizio sulla medicina iperbarica e l’iniziativa di Ancoramare e a seguire un’uscita in compagnia di un fotoreporter che potrebbe portare ottimi sviluppi mediatici. Per il momento vi ricordiamo che domani, venerdì 16 maggio alle ore 15.00 circa saremo su RAI 1, all’interno del programma “Festa Italiana” con una breve intervista a bordo.
Giovedì 15 maggio. La sveglia ci coglie all’improvviso, siamo ancora in fase di smaltimento della tensione accumulata negli ultimi giorni tra preparativi vorticosi e partenza. Una colazione veloce e poi, alle 10.00 lasciamo l’ormeggio presso P.to San Giorgio e puntiamo al largo per una piacevole veleggiata didattica zigzagando tra i pescherecci al lavoro. Tra un bordo e l’altro è giunta ora di ammainare le vele, il vento da prua non ci aiuta, e correggere la rotta verso il porto di Giulianova. Approdo decisamente poco accogliente, visto che restiamo nel mezzo del porto per circa mezz’ora alla ricerca di un ormeggio disponibile. Finalmente un ormeggiatore fa cenno di collocarsi tra due bricole e dopo qualche tentativo riusciamo a fissare le cime a terra per accogliere il Prof. Marroni di DAN International, che ci attende in banchina.
Una visita a bordo, una piacevole chiacchierata sul lavoro di ricerca che svilupperemo insieme e sul futuro di Avenir precedono la consegna ufficiale del kit di primo soccorso completo di bombola di ossigeno……più sicuri di così credo sia difficile! Adesso ci gustiamo un aperitivo, in attesa di preparare Avenir per le grandi occasioni visto che domani abbiamo visite importanti: una troupe di Rai Tre per un servizio sulla medicina iperbarica e l’iniziativa di Ancoramare e a seguire un’uscita in compagnia di un fotoreporter che potrebbe portare ottimi sviluppi mediatici. Per il momento vi ricordiamo che domani, venerdì 16 maggio alle ore 15.00 circa saremo su RAI 1, all’interno del programma “Festa Italiana” con una breve intervista a bordo.
Proviamo a pubblicare qualche foto
Martedì 13 maggio
Sono le 16.00 di martedì 13 maggio e siamo al riparo da una leggera pioggia nel marina di P.to San Giorgio. Stamane siamo stati ospiti di una scuola media di Fermo, dove insieme a Daniele di Liberi nel Vento ad altri amici impegnati nello sport per disabili, abbiamo trascorso due ore di intense emozioni davanti ad un pubblico di ragazzini attenti e curiosi.
Il mare ed il suo valore terapeutico, la possibilità di vivere senza barriere momenti di gioia e divertimento, il valore educativo dello sport e la capacità dello stesso di ridurre le differenze legate a difficoltà di ordine fisico e/o mentale, e ancora il rispetto delle regole e dei limiti nella tutela dell'ambiente che ci circonda e dei nostri simili sono stati alcuni dei temi di dibattito di cui si è discusso durante la conferenza.
Oggi, visto che il tempo non è dalla nostra, ci dedichiamo a quei piccoli accorgimenti che Avenir richiede dopo solo due giorni di rodaggio in mare e cerchiamo, insieme a Daniele, alternative al programma di questa sera.
Il programma dei prossimi giorni si definisce in itinere e la prossima tappa sarà a Giulianova Marche, dove ci attende il Prof. Marroni per un'uscita con il team DAN ed un punto sul programma di ricerca.
Alla prossima e non dimenticate di seguirci e mandarci messaggi!
Sono le 16.00 di martedì 13 maggio e siamo al riparo da una leggera pioggia nel marina di P.to San Giorgio. Stamane siamo stati ospiti di una scuola media di Fermo, dove insieme a Daniele di Liberi nel Vento ad altri amici impegnati nello sport per disabili, abbiamo trascorso due ore di intense emozioni davanti ad un pubblico di ragazzini attenti e curiosi.
Il mare ed il suo valore terapeutico, la possibilità di vivere senza barriere momenti di gioia e divertimento, il valore educativo dello sport e la capacità dello stesso di ridurre le differenze legate a difficoltà di ordine fisico e/o mentale, e ancora il rispetto delle regole e dei limiti nella tutela dell'ambiente che ci circonda e dei nostri simili sono stati alcuni dei temi di dibattito di cui si è discusso durante la conferenza.
Oggi, visto che il tempo non è dalla nostra, ci dedichiamo a quei piccoli accorgimenti che Avenir richiede dopo solo due giorni di rodaggio in mare e cerchiamo, insieme a Daniele, alternative al programma di questa sera.
Il programma dei prossimi giorni si definisce in itinere e la prossima tappa sarà a Giulianova Marche, dove ci attende il Prof. Marroni per un'uscita con il team DAN ed un punto sul programma di ricerca.
Alla prossima e non dimenticate di seguirci e mandarci messaggi!
...PARTITI!
domenica 11 maggio. Abbiamo mollato gli ormeggi alle 6 di questa mattina lasciandoci alle spalle Marinara di Ravenna ancora sommersa nel sonno, con rotta 135SE ed un vento teso che creava onde di circa 2 metri. l'emozione e la tensione dell'equipaggio sembravano esseredi chi affronta il mare per la prima volta, ma sono bastati pochi minuti per prendere confidenza con Avenir e rendersi conto di avere fatto un'ottima scelta.Dopo aver timonato per circa 9 ore senza lasciare la sua postazione, capitan Ferdi si è rilassato davanti ad un piatto di pasta davanti ad uno splendido tramonto nel marina di Ancona....saremo banali, ma rosso di sera, bel tempo si spera.
Lunedì 12 maggio. Vi scriviamo da una splendida terrazza davanti al mare di P.to San Giorgio. Questa sera abbiamo lasciato solo Avenir per raggiungere Daniele e gli amici di Liberi nel Vento, che ci ospiteranno per un paio di giorni ll'insegna di vela e subacquea. Domani mattina ci attendono impegni istituzionali, a seguire un programma sportivo di cui Daniele ci ha voluto tenere nascosti i dettagli. Non vogliamo lasciarvi senza una breve nota su quella che è stata la prima grande soddisfazione dopo la partenza....issate le vele ci siamo lasciati condurre da Ancona a destinazione da un vento da Est, senza fatica e ad una ragguardevole velocità. Pubblichiamo acune delle prime immagini di questa grande aventura.
A presto, Laura e Ferdi
Lunedì 12 maggio. Vi scriviamo da una splendida terrazza davanti al mare di P.to San Giorgio. Questa sera abbiamo lasciato solo Avenir per raggiungere Daniele e gli amici di Liberi nel Vento, che ci ospiteranno per un paio di giorni ll'insegna di vela e subacquea. Domani mattina ci attendono impegni istituzionali, a seguire un programma sportivo di cui Daniele ci ha voluto tenere nascosti i dettagli. Non vogliamo lasciarvi senza una breve nota su quella che è stata la prima grande soddisfazione dopo la partenza....issate le vele ci siamo lasciati condurre da Ancona a destinazione da un vento da Est, senza fatica e ad una ragguardevole velocità. Pubblichiamo acune delle prime immagini di questa grande aventura.
A presto, Laura e Ferdi
martedì 6 maggio 2008
Meno 4 alla partenza
martedì 6 maggio, meno 4 giorni alla partenza
Il morale è alto e l'emozione classica dei grandi eventi impedisce di dormire troppo, confidiamo nella presenza di tanti amici a salutarci sul molo di Marinara nel momento in cui molleremo gli ormeggi e poi che il vento ci accompagni nella discesa verso la punta estrema dello stivale!
Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuti e ancora ci stanno aiutando nei preparartivi di questo grande giorno.
Ferdi e Laura
Il morale è alto e l'emozione classica dei grandi eventi impedisce di dormire troppo, confidiamo nella presenza di tanti amici a salutarci sul molo di Marinara nel momento in cui molleremo gli ormeggi e poi che il vento ci accompagni nella discesa verso la punta estrema dello stivale!
Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuti e ancora ci stanno aiutando nei preparartivi di questo grande giorno.
Ferdi e Laura
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