martedì 20 maggio 2008

"Il Mucillaqgine" ed altri amici

Lunedì e martedì 19 e 20 maggio.
Lunedì senza infamia né lode. Dopo aver avuto un attimo di scoramento alla notizia che il pezzo sarebbe arrivato soltanto tra sei settimane, non ci siamo dati per vinti e, rispolverando il mio francese, siamo andati diretti alla base – il cantiere – cavandocela con due/tre giorni di attesa perché sono riusciti a trovare un pezzo in stock. Un paio di visite a bordo, una cenetta niente male – sarà la barca più comoda e confortevole, sarà il tempo non propriamente estivo o forse, nel mio caso, la particolare condizione di questo periodo, ma ci stiamo sbizzarrendo con paste d’autore. La notte è stata piuttosto agitata dal vento e dalla pioggia insistenti, naturalmente è quanto mi risulta dai racconti di Ferdi, visto che io me la dormo alla grande.

Al risveglio di martedì, segue la quasi routine della mia passeggiata nel city centre di Giulianova dove vengo rapita da una libreria abbastanza fornita e colgo l’occasione per rimpolpare la nostra biblioteca di bordo con un paio di classici e qualche altra novità dal gusto latino – per grande gioia del comandante. In realtà ho cercato di fare lo sforzo scegliendo qualche pezzo del suo genere, ma il mio tentativo non ha avuto esito particolarmente positivo ed ho optato per la massima “mai lasciare la strada certa per l’incerto”. Dopo circa tre quarti d’ora della mia passeggiata, mentre ormai mi dirigevo verso il lungomare, sono stata richiamata dallo squillo della mia radio – incredibile, ma vero funzionano anche a distanze ragguardevoli! – era il comandante che mi chiamava all’ordine: ospiti “nuovi” e invito a pranzo in un luogo speciale. Faccio rotta verso la barca e salendo a bordo trovo Salvatore, amico da qualche giorno e zio Paolo, new entry sulla nostra rotta di punti umani, che già si preannuncia punto cospicuo da non perdere di vista. Nemmeno il tempo di salire a bordo e partiamo per un posto che mi dicono essere un angolo di paradiso sul litorale adriatico….basta arrivare e muovere i prima passi oltre il muretto che separa “Il Mucillagine” dalla strada, per cominciare a respirare un’aria da caraibi e sentire il calore umano di posti rari. Ci facciamo spazio tra il verde di un prato curatissimo e qualche pianta dal profumo gradevole, tra le fronde un mare che ha colori inusuali da questi parti e la spiaggia che si perde a vista d’occhio verso un golfo quasi deserto. Sabbia, mare e sole, il mio istinto infantile non ha freni, tolte le scarpe corro a tuffare i piedi per quello che si rivelerà essere il primo “bagno” della stagione, e poi rapita come al solito dalla ricerca di qualche cimelio marino restituito alla terra da onde generose. In un baleno ho le mani piene di vita di mare e di sabbia, l’odore mi allarga i polmoni e rapita mi perdo a scrutare l’orizzonte sognando di quando finalmente avremo nuovamente preso il largo e potremo tuffarci per una seria nuotata. Il tempo passa e non mi accorgo che le lancette dell’orologio hanno ormai sorpassato l’ora di pranzo, ma basta il profumo di sapori mediterranei a distogliermi dall’orizzonte e riportarmi sotto le piante dove un pubblico ammirato accoglie con un applauso la pasta fumante portata da Adriano. Il padrone di casa è un personaggio di poche parole, ma gli occhi e il sorriso bastano a farti sentire a casa,dopo un attimo di religioso silenzio dedicato alle prime forchettate e al piacere di quei sapori che si fondono in perfetta armonia accompagnati dalle note di un piacevole bianco locale, riprendiamo a chiacchierare di chi siamo, cosa abbiamo fatto nella vita e ancora una volta di immersioni.
Passato il tempo del pranzo, sembra che il tempo ci abbia rapiti in quest’oasi di tranquillità, dove l’unico rumore è quello del mare agitato da un leggero scirocco e delle onde che frangono contro gli scogli poco distanti dalla spiaggia. Con noi c’è sempre Salvatore, che con la sua discrezione ed il sorriso pacato è riuscito a conquistarci aggiudicandosi un posto privilegiato nell’album dei ricordi di questa avventura che inizia a prendere corpo giorno dopo giorno. C’è anche il tempo per una breve parentesi casalinga, Massimo viene a farci una visita rapidissima per godere con noi del piacere di questo angolo di paradiso, non può certo mancare un bicchiere di buon vino per celebrare la sua ammirevole deviazione di rotta per incrociare la nostra strada. Verso le 16, con lo stesso rammarico di chi lascia gli ormeggi da un porto sicuro, lasciamo Il Mucillagine e stringendo la mano uno ad uno a questi fantastici personaggi, sentiamo che oggi possiamo aggiungere una buona pagina al nostro diario di bordo.
A presto
Laura e Ferdi

2 commenti:

pietrof ha detto...

Ciao Raga
legere i resoconti giornalieri di Laura è una cosa fantastica, è una scrittrice eccezionale, carica anche chi sta a casa con un tempo da lupi. Ma mi manca un po' l' intercalare non molto marinaresco di Ferdi, qualche volta tra parentisi bisogna aggiungere i suoi commenti vietati ai minori.
Ieri sera ero con il buon Pasquale che ha una nuova gatta da pelare e tra l' altro in collaborazione col con mia moglie o meglio il suo primario, ma ci stiamo organizzando per raggiungervi in qualche parte d' Italia e portare un po' di romagna.
Un abbraccio per qualsiasi cosa sono sempre qua. Un salutone anche ad Alfi che sicuramente come me controllerà il blog almeno tre volte al giorno.
Pietro

isotta68 ha detto...

Bhè oggi ci provo anche io !!
Vi confesso che faccio pure io parte di coloro che si collegano al blog più volte al giorno ed è proprio carino leggere le news...un pò sdolcinate, a volte, ma sarà forse colpa della pancina che cresce?..a proposito..cresce?
Qui tutto bene, ci mancate molto...vi siamo sempre vicini col pensiero e col cuore!!